IL LIBRO


Leggere fa bene alla salute, fortifica il fisico e la mente. Quando poi un libro, come quello che racconta la storia di Luca Nisoli, si manifesta come una lettera aperta ad un figlio, Mattia, che non ha mai potuto abbracciare la propria madre, allora è proprio il cuore a rallegrarsi a farsi concavo e contenitore di amore.

Pagina dopo pagina, emerge un racconto coraggioso, la narrazione di una famiglia che da un giorno all'altro si ritrova a vivere una situazione imprevista e terribile. Viviana, dopo un ricovero d'urgenza, cade in quella condizione che volgarmente tutti conoscono come "stato vegetativo". Si spegnerà dopo anni complicati e difficili, senza poter abbracciare suo figlio che all'epoca dei fatti aveva poco più di sei mesi.

In mezzo, la fatica e il dolore di Luca, ma anche la capacità di non lasciarsi sopraffare dalla sofferenza e di accudire Mattia, educandolo alla verità di un'assenza tanto reale quanto determinazione stessa di una presenza.

Un volume che non vuole creare polemica, che non è giocato sulla bagarre dialettica delle "bandierine" da issare, ma che vuole raccontare la Vita, attraverso una memoria mai banale o scontata. A supporto di essa il vivere stesso, le passioni, la musica, lo sport, una famiglia originaria presente, il lavoro, le conquiste, la bellezza di veder crescere un figlio sereno, nonostante le crudezze della vita.

Un progetto editoriale che però non vuole fermarsi alla narrazione, per quanto avvincente e complessa, di una storia personale ma che intende farsi promotore di solidarietà diffusa sul territorio, nella fattispecie nei Comuni della provincia bergamasca che gravitano attorno a Brigano Gera d'Adda.

L'autrice

Paola Turroni. Scrittrice e social worker. Ha pubblicato tra gli altri animale (Fara Editore), Due mani di colore (Medusa Editore), Il vincolo del volo (Raffelli Editore), Il mondo è vedovo (Carta Bianca). Tradotta in inglese, maltese, spagnolo, è inserita in diverse antologie, ha collaborato come traduttrice a I surrealisti francesi (Stampa Alternativa). Nel 2004 e nel 2008 è stata invitata al Festival Internazionale di Poesia di Malta. Un'installazione de Il Mondo è vedovo ha partecipato alla 54° esposizione di arte contemporanea di Venezia, nel Padiglione della Repubblica di San Marino. Ha collaborato alla stesura del libro Bisogna pur mangiare di L. Mendolicchio (Lindau).